Questo libro tenta di dare una risposta alle domande più comuni quando si perde un bambino nell'attesa o appena nato. Normale è chiedersi come sia potuto succedere, si ha paura che capiti di nuovo e di non riuscire a diventare madre. Altri interrogativi frequenti sono rivolti alla necessità di controlli e accertamenti, oltre che al fatto di non essere capiti dalle persone che li circondano e a cosa possa provare il futuro padre in una situazione del genere.
Attraverso gli interventi dei vari esperti come psicologi, ostetriche, ginecologi, neonatologi, viene offerta una chiave di lettura alle reazioni fisiche ed emotive della donna, riflettendosi sui passaggi e i tempi di elaborazione del lutto legato alla perdita del feto. Uscire dal silenzio che erroneamente spesso circonda questo argomenti rendendolo un tabù, può essere molto importante sia per la donna, che tutte le persone che le sono attorno e cercano di esserle vicino con il proprio aiuto. Le intense testimonianze di numerosi genitori che hanno vissuto questa esperienza si propongono di tendere una mano verso ogni donna che ora sta soffrendo e che deve capire che non è sola.
Giorgia Cozza, giornalista comasca, collabora a varie riviste specializzate occupandosi di gravidanza, allattamento al seno, psicologia e salute della mamma e del bambino. Autrice di "E adesso... cresco", un manuale sulla crescita e lo sviluppo psico-fisico del bambino, edito da Sfera Editore nel 2007, e di "Alex. Piccola storia di un bimbo mai nato" (HBI Edizioni, 2008), vive in Valtellina con la sua famiglia. Mamma di tre bimbi, grazie a loro ha avuto la possibilità e la gioia di sperimentare personalmente i temi trattati in questo libro.
Gli animali non subiscono traumi!Levine è giunto alla definizione del suo paradigma osservando il comportamento degli animali selvatici. Egli è stato tra i primi studiosi moderni a notare che gli animali allo stato selvatico non restano traumatizzati, anche se quotidianamente vengono sottoposti a stress derivante da minacce mortali.
Un gatto sfuggito a un cane che lo insegue, una volta che il suo assalitore s?è allontanato, si scrolla di dosso la tensione accumulata e torna a vivere con la nonchalance e la leggerezza caratteristiche dei felini. |
IMPARIAMO AD ESSERE UOMINI A CONTATTO CON IL BAMBINOUna madre spinge la carrozzina con dentro il suo bambino nella folla di un marciapiede cittadino, ci sono persone che vengono incontro, che la superano, che si fermano a parlare, che vociferano. Talvolta cè più spazio lungo il margine, sfrecciano delle macchine, passano pesanti automezzi sulla strada, lasciando una nube nera, altre macchine si fermano impazienti davanti ad un semaforo. Poi la madre torna sul margine interno, passa davanti a vetrine sfarzose, davanti alle cassette [...]
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