Da qualche tempo gli insegnanti delle scuole elementari e medie iniziano a prendere visione di quello che può essere considerato un graduale, ma piuttosto rapido, cambiamento dei loro alunni.
In particolare, viene riscontrato nei ragazzi di oggi un utilizzo sempre minore del linguaggio verbale, dovuto anche al costante aumento degli stimoli che provengono dall'esterno a cui sono sottoposti quotidianamente, specialmente durante una fase di crescita dove l'emozione presenta un ruolo prevalente all'interno della comunicazione, o forse anche a causa della loro grande rapidità di ricezione e scambi, per cui questa tipologia di linguaggio verbale si rivela ogni giorno meno adatto.
Quindi si sentono nominare sempre più soventemente le parole "nuove disabilità", che si riferiscono tutte alla perdita graduale degli automatismi che si trovano alla base dell'apprendimento, mettendo a dura prova le normali competenze degli insegnanti.
Il volume racchiude anche alcuni consigli pratici per la didattica, basati sull'insegnamento metacognitivo di Reuven Feuerstein.
L'obiettivo è riuscire a far leva su di esse per suscitare in loro la consapevolezza del proprio specifico stile cognitivo, senza, peraltro porsi delle aspettative troppo alte e irraggiungibili, che risultano essere solo ed esclusivamente frustranti, oltre che controproducenti per tutti.
Studiato principalmente per i bambini dislessici, il presente lavoro è anche rivolto a tutti quei bambini, sempre più in aumento sui banchi di scuola, le cui modalità cognitive, divergenti dalla norma, condividono molte peculiarità proprie dei bambini con Disturbo Specifico di Apprendimento e di Linguaggio.
Al libro è anche abbinato il programma indaco, di cui esiste anche un sito internet: www.programmaindaco.it, si tratta di un software predisposto con guide per gli insegnanti e questionari specifici indirizzati a ricavare il profilo di ogni singolo bambino, il tutto attraverso degli indicatori relativi alle sue forze o debolezze nei diversi canali sensoriali di accesso allo stimolo, interessati nel processo di apprendimento della lettura e della scrittura (visivo, uditivo e cinestesico, cioè gestuale). Le relative indicazioni didattiche circostanziate contenute in ciascun profilo permetteranno così di attuare un intervento didattico mirato e individualizzato.
PARTE 1° - Le nuove disabilita
1 A proposito di metodo
2 I bambini nuovi
3 Confusioni di piani e direzioni
4 Perdita degli automatismi
5 Motricità e intelligenza
6 Disturbo Specifico di Linguaggio, sì ma perché?
7 Cosa funziona nel protocollo Davis e perché
8 La differenza fra vedere e sentire
9 Altre correlazioni
10 Un tentativo di quadro di insieme
PARTE 2° - Forze e debolezze nei diversi Disturbi Specifici di Apprendimento
11 Diversi DSA e diverse indicazioni di intervento
12 Modalità visiva
13 Modalità uditiva
14 Modalità uditiva-visiva e visiva-uditiva
15 Modalità Cinestetica o visuomotoria
16 Elenco colori modalta
17 Elenco indicatori di debolezze e loro colori
18 Profili dei diversi gruppi di bambini con DSA rilasciati dal Programma Indaco
19 Esempi di fogli di risposta con profili calcolati col programma allegato al libro
PARTE 3° - Una didattica per le nuove generazioni
20 Insegnare oggi
21 Le componenti dell'atto mentale
22 Verso una nuova didattica
Epilogo
Bibliografia
Insegnante di scuola media a Torino dal 1975, Loredana Garnero ha avuto in Israele la sua formazione, con il metodo Feuerstein, sull'applicazione dello Strumento per la Valutazione Dinamica del Potenziale di Apprendimento (LPAD). Perfezionata a Roma in Neuropsicologia dello Sviluppo con Gabriel Levi, ha studiato e applicato negli Stati Uniti il Multisensory Approach di Orton-Gillingham nella versione adattata da Beth Slingerland all'applicazione alla classe intera, per l'insegnamento della lingua scritta.
Per quattro anni è stata Presidente del Comitato Scuola della Associazione Italiana per la Dislessia, dalla data della sua fondazione fino allo scadere del mandato nel maggio 2001.
Oggi è Presidente dell'Associazione Capanno Indaco, che organizza soggiorni estivi per bambini che manifestano alcune delle nuove disabilità.
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